A novembre arriva la XVIII edizione della Rassegna pisana.
L’appuntamento assume un significato particolare in quanto si svolgerà nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. A tal proposito è stata inserita la sezione ‘Storia: l’Unità d’Italia’ tra le varie aree tematiche del concorso ‘Torre d’oro’. Ovviamente, al fine di presentare una Rassegna all’altezza della tradizione, nutriamo la speranza di riuscire a contare sulla consueta varietà di prodotti multimediali che ormai da molti anni caratterizza la Biennale.
Invitiamo quindi dirigenti scolastici, insegnanti e tutti gli interessati alla manifestazione a predisporre i materiali per l’invio dei film, video e multimedia che devono pervenire alla Segreteria quanto prima e comunque entro il 30 settembre pv.
La scheda di partecipazione che dovrà accompagnare i lavori e l’invito sono disponibili in allegato alla presente informativa.
Contiamo sulla collaborazione del mondo della scuola per la riuscita della XVIII Rassegna che rappresenta il riferimento per tutti coloro che utilizzano le nuove tecnologie nella quotidiana attività con i giovani.
Grazie per l’attenzione e buon lavoro con l’auspicio di potervi salutare personalmente a novembre
CONCORSO
IL MANIFESTO della XVIII Rassegna nazionale
Tra le novità della prossima XVIII Rassegna nazionale del Cinema e della Multimedialità dei Ragazzi c’è il ripristino di una tradizione che avevamo dovuto abbandonare per le ristrettezze economiche cui siamo costretti da anni.
Riprendiamo il concorso per il manifesto!
Il Regolamento indica e indirizza il lavoro degli studenti e degli insegnanti.Ci saranno dei premi per i concorrenti e per le scuole partecipanti ma noi siamo certi che la soddisfazione più grande sarà quella di vedere il lavoro trasformato in un manifesto che troverà posto in molte scuole italiane.La Rassegna ha come obiettivo quello di diffondere la comunicazione audiovisiva e multimediale, formare il pubblico giovane che spesso e per un tempo sempre maggiore si confronta e utilizza gli strumenti tecnologici che rischiano di rappresentare una pericolosa alternativa senza adeguati strumenti di decodifica.
Attendiamo fiduciosi i lavori dalle scuole che rappresentano il vero laboratorio innovativo e di creatività, nonostante spazi di libertà e di divergenza sempre più ristretti.
E’ morto Mario Monicelli e l’Associazione del Cinema e della Multimedialità dei Ragazzi vuole inviare un pensiero a questo straordinario uomo di cinema. Non aveva paura a mescolarsi tra le persone per meglio coglierne gli umori, i sentimenti, le emozioni e -talvolta- la rabbia. Non aveva paura di confrontarsi con tutti a cominciare dai più piccoli con i quali sapeva relazionarsi ed escogitare le giuste strategie per farli rendere al massimo. Monicelli ha sempre avuto una grande attenzione per l’attività svolta nell’ambito dell’educazione all’immagine e alla formazione dei giovani sempre più schiacciati da una mefitica iconosfera. Nella prefazione ad un libro di Francesca Bianchi e Luigi Puccini promosso dalla Associazione, Monicelli, si esprimeva con entusiasmo affermando che il lavoro proposto come “prezioso, innovativo e inaspettato”. Monicelli ha seguito per diversi anni il lavoro della Associazione pisana facendo parte del Comitato Scientifico e intrattenendo rapporti amichevoli anche nel momento in cui ha dovuto lasciare per altri impegni. L’Associazione vuole ricordare questo straordinario regista a cui molto deve.
In queste ore se n’è andato anche Dino Carlesi uno dei fondatori (figura nel Comitato Scientifico già a metà degli anni Settanta del secolo scorso) della Associazione. Un appassionato cultore di arte e di poesia. Uno straordinario protagonista della politica provinciale, della scuola e della poesia. Amico dei grandi poeti del Novecento (da Luzi a Caproni, da Zanzotto a Montale) e di critici che ha frequentato fin da giovanissimo studente.
Noi, però, vogliamo ricordarlo come appassionato studioso di arte e di cultura audiovisiva. Partecipava alle riunione del Comitato Scientifico e indicava le strade da seguire perché il dibattito sul cinema fatto dai bambini, dai ragazzi e dai giovani fosse vivace ma costruttivo nella individuazione di strategie di innovazione e di sviluppo della creatività attraverso la valorizzazione della “divergenza” intellettuale. Affermava Dino che “l’istanza primaria della Associazione è quella di convincere gli operatori-insegnanti che i linguaggi diversi -tra cui quello del cinema- rimangono estrinseci al momento creativo -formativo se non vengono praticati sotto la spinta di una ricerca “ideologica” che sia davvero innovativa per contenuti e per atteggiamenti verso la realtà”.
Vorrei chiudere proprio con un paio di versi di Dino sul senso della poesia, della vita e della morte che attendeva serenamente come non lo riguardasse; dalla raccolta Destinazione terra (prefazione di Mario Luzi) Forlì 1992:
la Poesia
rimane la poesia un abito dimesso
con cui celiare intorno alla morte
con qualche toppa vistosa
tirata a sorte fra cento colori
……………
Grazie Dino e un fraterno e affettuoso abbraccio
Luigi Puccini, la Segreteria e il Comitato Tecnico-Scientifico della
Associazione del Cinema dei Ragazzi






















