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In memoriam di Monicelli e Carlesi

E’ morto Mario Monicelli e l’Associazione del Cinema e della Multimedialità dei Ragazzi vuole inviare un pensiero a questo straordinario uomo di cinema. Non aveva paura a mescolarsi tra le persone per meglio coglierne gli umori, i sentimenti, le emozioni e -talvolta- la rabbia. Non aveva paura di confrontarsi con tutti a cominciare dai più piccoli con i quali sapeva relazionarsi ed escogitare le giuste strategie per farli rendere al massimo. Monicelli ha sempre avuto una grande attenzione per l’attività svolta nell’ambito dell’educazione all’immagine e alla formazione dei giovani sempre più schiacciati da una mefitica iconosfera. Nella prefazione ad un libro di Francesca Bianchi e Luigi Puccini promosso dalla Associazione, Monicelli, si esprimeva con entusiasmo affermando che il lavoro proposto come “prezioso, innovativo e inaspettato”. Monicelli ha seguito per diversi anni il lavoro della Associazione pisana facendo parte del Comitato Scientifico e intrattenendo rapporti amichevoli anche nel momento in cui ha dovuto lasciare per altri impegni. L’Associazione vuole ricordare questo straordinario regista a cui molto deve.

In queste ore se n’è andato anche Dino Carlesi uno dei fondatori (figura nel Comitato Scientifico già a metà degli anni Settanta del secolo scorso) della Associazione. Un appassionato cultore di arte e di poesia. Uno straordinario protagonista della politica provinciale, della scuola e della poesia. Amico dei grandi poeti del Novecento (da Luzi a Caproni, da Zanzotto a Montale) e di critici che ha frequentato fin da giovanissimo studente.

Noi, però, vogliamo ricordarlo come appassionato studioso di arte e di cultura  audiovisiva. Partecipava alle riunione del Comitato Scientifico e indicava le strade da seguire perché il dibattito sul cinema fatto dai bambini, dai ragazzi e dai giovani fosse  vivace ma costruttivo nella individuazione di strategie di innovazione e di sviluppo della creatività attraverso la valorizzazione della “divergenza” intellettuale. Affermava Dino che “l’istanza primaria della Associazione è quella di convincere gli operatori-insegnanti che i linguaggi diversi -tra cui quello del cinema- rimangono estrinseci al momento creativo -formativo se non vengono praticati sotto la spinta di una ricerca “ideologica” che sia davvero innovativa per contenuti e per atteggiamenti verso la realtà”.

Vorrei chiudere proprio con un paio di versi di Dino sul senso della poesia, della vita e della morte che attendeva serenamente come non lo riguardasse; dalla raccolta Destinazione terra (prefazione di Mario Luzi) Forlì 1992:

 

la Poesia

rimane la poesia un abito dimesso

con cui celiare intorno alla morte

con qualche toppa vistosa

tirata a sorte fra cento colori

……………

Grazie Dino e un fraterno e affettuoso abbraccio

Luigi Puccini, la Segreteria e il Comitato Tecnico-Scientifico della

Associazione del Cinema dei Ragazzi

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